Home Storia I feudi Imperiali

I feudi imperiali

La vita politica dell’Oltregiogo è segnata dalla presenza dei Feudi Imperiali, una caratteristica e singolare presa di potere che ha lasciato un’impronta profonda, tuttora rinvenibile nell’accentuato particolarismo di tanti piccoli centri.

005-BorgoEli-350

La ruralizzazione ed, in certi casi, lo spopolamento, sono fenomeni relativamente recenti; per tutti i secoli in cui si sviluppa la vicenda commerciale finanziaria della Repubblica, le comunità dell’Oltregiogo sono inserite nelle maglie del sistema economico che fa capo a Genova.

Tanto più singolare appare dunque la non integrazione delle terre feudali nel territorio della Repubblica. Questa situazione deriva da una precisa scelta dell’aristocrazia genovese che controlla i Feudi ed ha convenienza a non  inserirli istituzionalmente nello Stato, ma ad usarli come base della propria potenza privata, sotto il simulacro del legame con il Sacro Romano Impero asburgico. Essi potevano, infatti, diventare ottimo rifugio in caso di rovesci finanziari o politici, oppure per sfuggire alla giustizia penale della Repubblica.

Tra le caratteristiche salienti dei Feudi imperiali c’è la loro persistenza in piena età moderna e l’evoluzione della base economica che, fin dall’origine, è solo in parte legata all’agricoltura, manifestando anche accentuate propensioni per il commercio e le attività produttive preindustriali; la ruralizzazione avviene nel XVIII sec. e totalmente nei primi decenni dell’Ottocento, col definitivo passaggio dal sistema politico-economico ligure a quello piemontese.

Nel corso dei secoli XVI e XVII, il feudo di San Cristoforo, data l’esiguità del suo territorio, non può assolutamente soddisfare le esigenze alimentari di una popolazione (per l’epoca) molto densa. Il paesaggio agricolo della zona resterà, per moltissimo tempo, quello prodotto dalla colonizzazione cistercense del XIV sec., che aveva introdotto l’insediamento rurale sparso e bonificato larga parte delle foreste e dei boschi della zona.